bio/book
Spettacoli
Letture
Libri e canzoni
Chicche
Cinema showreel
Galleria

Contatti

 

 

Frammenti con uomini

Questo è il quadro

Stazione.

Lui
abbassandosi un po’
(perché è più alto)
la ferma,
le prende la testa tra le mani
come quella di un bambino,
di più
come una tazza di tè
quando fa freddo,
meglio
prende le misure
per vedere se ci sta ancora
dentro il nido delle dita
(deve essere così)
le ha dato un bacio
(lei ha gradito come è venuto)
le ha preso la borsa
(anche se non pesava)
le ha fatto scansare un’ape
(o una mosca)
l’ha presa per mano
(una mano piccola)
l’ha alzata fino al primo scalino.
Poi ha dovuto staccarla
(la mano)
non poteva fermare
tutto il treno.

 

Paesaggi con città

Un “Cansiglio”

E’ stato quando
il faggio mi ha detto:
- vai, cammina nella vita,
qui c’è solo il tuo ritorno -
che l’ho abbracciato
come fosse la gamba di mio nonno.

 

Mondo storto

Musica per alberi caduti, cicatrice del mondo
Vaia, 29 ottobre 2018

Era come soldati abbattuti
spezzati
scheggiati
schiantati
un precipitare nel duro,
un assedio di corpi
disfatti in foglie,
e in un pianto
ancora verde.
Sembrava
urlo di altezze
gettate a terra,
di tetti in volo
come rondini d’autunno,
di vento forte
che fa strappo e ferita.
Recise le case
del picchio
del ragno
del fungo,
chiese di foglie
sui rami spezzati,
un silenzio caduto giù.

Dite che ora
siete abbracciati,
dite che dormite,
rifateci primavera,
alzatevi
diteci di si.

 

Poesie per non perdere l’equilibrio

Prove generali

E’ questo il giorno
che mi fa albero.

Questa sera sarò alto nel cielo
con i gomiti dritti
e uno slancio nel collo.

Sarò lì
in quel punto sospeso
che traccia i nomi dei venti
che sente palpitare i confini.

 

Poesie dello starti accanto

Questa felicità qui

Qualcuno dice
ci sono ben altre cose
che danno felicità,
io dico che è anche
il panino con prosciutto
e formaggio, preparato con cura,
ben arredato di tovagliolini,
riposto in un bel sacchetto
di carta croccante, perché oggi
andremo a Venezia.
C’è un cielo azzurro che canta
c’è che scivoleremo
come anguille tra la gente,
di contorno ci sarà il mare,
e sarò contento all’ora di pranzo
quando tireremo fuori il panino
fatto con le nostre mani,
le nostre mani sante.